IN MEMORIAM

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Mukti Mata

 

 

ILa nostra cara Mukti Mata, discepola diretta di Paramahansa Yogananda per oltre sessant’anni e amatissima da migliaia di membri della Self-Realization Fellowship in tutto il mondo ai quali ha dato sostegno e conforto, ha lasciato serenamente questo mondo mercoledì 6 febbraio 2008, alla Casa Madre. Ricevette i voti finali di rinunciante da Rajarsi Janakananda, nel 1953, col nome di “Mukti” (liberazione, salvezza)

“La sua mancanza sarà profondamente sentita dai tanti che hanno beneficiato del suo incoraggiamento e dei suoi saggi consigli,” ha detto Sri Daya Mata. “Grazie alla sua calma, al suo acume nel comprendere la natura umana, alla sua comprensione scevra da ogni giudizio, era capace di creare un contatto con le persone e di aiutarle a mettere in pratica nella loro vita le divine verità insegnate da Gurudeva.”

Mukti Mata, autorevole consigliera e ministra senior della Self-Realization Fellowship, ha lasciato quietamente questo mondo il 6 febbraio 2008, alla Casa Madre. È stata amorevolmente ricordata da Sister Priya, nel corso del servizio funebre tenuto al Forest Lawn Memorial Park il 22 febbraio, e da Sister Parvati in un servizio tenuto alla Casa Madre per familiari e monaci della SRF. Sono stati centinaia i membri e gli amici riunitisi durante questi servizi per offrire il loro rispettoso omaggio a questa carissima ministra e consigliera spirituale, nella quale hanno trovato il sostegno di una guida amorevole e di una divina amicizia.

Mukti Mata nacque il 5 aprile del 1922, in Oklahoma. Incontrò Paramahansa Yogananda a ventitré anni e ne rimase così profondamente ispirata, da decidere immediatamente di dedicare la sua vita a quegli insegnamenti. Nel corso degli anni, sono stati assai numerosi i membri SRF che hanno tratto ispirazione dai ricordi di Mukti Mata relativi a quei primi incontri con il Guru e alle esperienze che ne seguirono.

“Era come una fiamma ardente,” diceva di lui “e quando si era alla sua presenza si percepiva sempre anche un qualcosa di ciò che si è realmente. Apriva in voi porte nascoste. La sua presenza era così potente che sapevamo sempre quando arrivava a Mount Washington, anche se nel cuore della notte. Sebbene fossimo sempre coscienti del suo potere, sapevamo altrettanto istantaneamente, al solo guardarlo, che ci amava incondizionatamente. Lo si riconosceva – questo amore eterno e incondizionato—come ciò che si era cercato per tutta la vita, e si capiva che niente era più importante del fatto di poter raggiungere lo stato di coscienza che lui possedeva.

Sri Daya Mata ha inviato un amorevole tributo che è stato letto durante i servizi; diceva, tra l’altro:

 

Nel corso del servizio pubblico, Sister Priya ha letto alcuni dei molti commossi ricordi di Mukti Mata inviati da membri e

amici, condividendone anche dei suoi personali. “Nel corso degli anni, Mukti Mata ha ricoperto molti incarichi rilevanti,” ha aggiunto Sister Priya. “Ma penso che secondo molti di noi, lei abbia dato il meglio di sé come consigliera spirituale. Era questo il ruolo che era venuta a svolgere: essere una madre spirituale per tanti, un’amica e una consigliera.

“L’ambiente che la circondava, come la stanza o l’ufficio, era sempre semplice, ordinato, immerso nell’armonia e nella pace: la pace che sempre si percepiva provenire da lei. (In effetti il nostro Guru l’aveva soprannominata “Serena Corrine”). Ha tenuto molte lezioni e servizi, ivi incluse le iniziazioni al Kriya Yoga, conferenze durante le Convocazioni, e quei preziosi discorsi durante i pellegrinaggi a Mt. Washington, quando evocava i suoi ricordi del Maestro. Ha viaggiato molto per incoraggiare i devoti in tutto il mondo: Canada, Messico, Sud America, Europa, e anche nel nostro Paese ovviamente, e una volta in India.

“Una monaca che aveva viaggiato all’estero con Mukti Mata riferì che molte persone, mentre erano in attesa di un colloquio con lei, avevano un aspetto appesantito dalle preoccupazioni. Ma quando uscivano dal colloquio, apparivano come alleggerite, più felici, più libere. Ella aveva la capacità di far sentire le persone riunite a Dio, riunite al loro Guru, più fiduciose di essere amate e accettate in qualunque grado di progresso spirituale si trovassero, fiduciose che con Dio e il Guru avrebbero certamente superato le difficoltà attuali— o sarebbero almeno sopravvissute. Infondeva sempre speranza.”

Nell’elogio tenuto al funerale pubblico, anche Sister Usha ha condiviso i suoi affettuosi ricordi di Mukti Mata. “Noi siamo tutti qui stasera,” ha detto, “per rivolgere il nostro sentito ‘grazie’ a una madre amatissima, che ha trascorso gli ultimi sei decenni della sua vita a consolarci, consigliarci e incoraggiarci; mostrandoci come fare a sorridere a dispetto delle lacrime. Uno dei molti doni speciali di cui era dotata Mukti Mata consisteva appunto in questo: nel suo incredibile senso dell’umorismo, nel suo sorriso contagioso, e nella prospettiva trascendente attraverso cui ci metteva in grado di vedere i piccoli drammi della vita, come parte di uno spettacolo divino.

“Una volta Mukti Ma mi mise a parte di una conversazione avuta con una devota. Questa donna aveva chiamato mentre era completamente sconvolta, e aveva davvero motivo per esserlo. Aveva un buon carico di problemi cruciali da affrontare nella vita. Mukti Ma mi guardò con un guizzo negli occhi e mi disse, ‘Non so cosa mi accadde, ma quando andai a parlare con questa cara anima, scoppiammo a ridere tutt’e due’. Alla fine della conversazione la donna esclamò: “Mukti Ma, nessuno dei miei problemi si è risolto, ma le devo dire che non ho mai riso così tanto in vita mia!”. E con questa ritrovata gioia che stava sperimentando, questa devota sentì la forza e il coraggio per far fronte ai suoi dilemmi. I suoi problemi erano veri, ma Mukti Ma l’aveva aiutata a vedere che la gioia divina dentro di lei era persino più reale e più potente.

“Una volta portai una lettera a Mukti Ma da parte di una persona che era in una situazione molto penosa e le dissi, ‘Mukti Ma, lei quale consiglio darebbe?’ E mi rispose come lei sola sapeva fare, ‘Non darei necessariamente consigli, né pochi né tanti. Magari farei qualcosa del tipo mettermi al suo fianco e fare quattro passi con lei. L’ascolterei; la prenderei per mano, per così dire; sarei sua amica.’ Ed è proprio quello che ha magnificamene fatto con ognuna di noi. Ci rispettava come anime, come discepoli del suo Guru divino, e camminava al nostro fianco finché non ritrovavamo la nostra via.”

Una scrittrice che aveva fatto un’intervista a Mukti Mata (e che poi entrò in seguito a far parte della SRF) scrisse del suo incontro: “Nell’istante in cui fui a pochi passi da lei, mi sentii inondata da una sensazione di calma, come se mi fossi trovata a camminare sotto una soave pioggia di luce. È stata una folgorazione: mi trovavo in compagnia della grazia.

“Era spiritosa, ed era saggia, con un che di birichino che trovavo proprio divertente. La sua vera essenza era l’amore stesso. E mentre era del tutto ovvio che avesse un occhio acuto e perspicace, non aveva affatto un atteggiamento critico, ma solo una compassione genuina per le anime che lottano per trovare la loro strada nella vita… Mentre imparavo non poche cose durante la conversazione, non erano le sue parole ad avere su di me l’impatto maggiore, ma la sua compagnia. Non aveva bisogno di offrire perle di saggezza o concedere benedizioni speciali. La sua presenza era il suo messaggio.”

Una persona che ha parlato con Mukti Ma molte volte nel corso degli anni ha scritto: “Mukti Mata non mi ha mai abbandonata. Malgrado la sua fitta agenda, ha sempre trovato il tempo per assistermi durante i periodi difficili della mia vita. Al primo posto metteva sempre Dio e il Guru. La sua calma comprensione e sensibilità di cuore, mi davano la fiducia necessaria per continuare a lottare, anche quando avrei avuto voglia di mollare. Spesso mi sono sentita debole e piena di vergogna per non avere in me la forza spirituale per far fronte ai miei problemi. Ma lei non mi ha mai fatto sentire giudicata o che la mia paura fosse un difetto. Era soltanto qualcosa che dovevo sperimentare e affrontare per potermi avvicinare maggiormente a Dio. Eppure era la prima a dire che non era facile. ‘Continua a lottare. Un giorno ti sarà tutto chiaro e capirai che tutte le prove hanno per scopo la libertà della tua anima e non la punizione”.

Sri Daya Mata ha inviato questo messaggio per confortare e ispirare i partecipanti al servizio: