IN MEMORIAM

 

Brother Abhedananda

 

Il 20 aprile 2016, presso il Centro Ashram della Self-Realization Fellowship di Encinitas, si è spento serenamente Brother Abhedananda, per oltre 60 anni monaco e ministro leale della SRF. Egli ha servito per decenni e in svariate attività l’opera di Paramahansa Yogananda, ed è stato fonte di ispirazione per innumerevoli anime in molti paesi, grazie alla sua saggia opera di consigliere e ministro, alla sua profonda conoscenza dello yoga e della meditazione, e alla sua completa dedizione a Dio.

Brother Abhedananda, il cui nome era Bernard Tesniére, nacque il 30 giugno 1926 a Strasburgo, in Francia. Il padre era un insigne professore universitario di linguistica, la madre una insegnante di scuola superiore. Fu nel 1950, quando era ancora uno studente di medicina presso l'Università di Montpellier, nel sud della Francia, che vide, nella vetrina di una libreria, una copia della Autobiografia di uno Yogi, appena pubblicata in francese. Raccontò in seguito che, guardando gli occhi di Paramahansaji nella foto sul libro, gli si impresse con forza nella mente il seguente pensiero: "Lui sa di cosa parla. E ti condurrà a Dio, se questo è ciò che desideri". Poco dopo, scrisse una lettera a Paramahansa Yogananda, comunicandogli quanto fosse felice per quello che aveva letto e che avrebbe sinceramente desiderato abbracciare il percorso monastico come discepolo nell’ashram SRF. Paramahansaji rispose - proprio il giorno del suo compleanno, il 30 giugno del 1950 - con una lettera che conteneva il seguente brano:

“Mio caro, la tua lettera mi ha profondamente toccato. Sono felice che la mia autobiografia abbia risvegliato nel tuo cuore un maggiore desiderio di Dio, perché è solo grazie a questa ricerca, che troviamo finalmente l’appagamento che l’anima si sforza di raggiungere per incarnazioni. Il tuo desiderio di abbandonare tutto e dedicare la vita a Dio è davvero encomiabile”.

Paramahansaji gli chiese inoltre, di completare i suoi studi di medicina prima di entrare nell'ashram e, contemporaneamente, di trovare tempo per la meditazione quotidiana e lo studio degli insegnamenti. Brother Abhedananda seguì docilmente le istruzioni del Guru, laureandosi in medicina nel 1953 e recandosi negli Stati Uniti nel 1954, due anni dopo il mahasamadhi del Guru, per entrare nell’ordine monastico della Self-Realization Fellowship.

L’indicazione lungimirante di Paramahansaji si dimostrò di grande importanza, poiché, negli anni trascorsi nell’ashram, le competenze di Brother Abhedananda, non solo in medicina, anatomia e fisiologia, ma anche nelle lingue, gli permisero di rendere un grande servizio all’opera della SRF. Scrisse articoli sullo yoga per la rivista Self-Realization, e collaborò con i redattori della SRF (Tara Mata, Mrinalini Mata, e Sahaja Mata), fornendo un contesto scientifico a molti aspetti degli insegnamenti di Paramahansaji. La formazione classica in suo possesso, già prima di entrare nell’ashram, comprendeva la conoscenza del greco, del latino, dell’inglese, del tedesco, e del francese, sua lingua madre; negli anni seguenti sviluppò una conoscenza di base anche dello spagnolo, dell’italiano, del portoghese e del sanscrito. Oltre a svolgere per decenni un ruolo chiave nella traduzione in francese delle pubblicazioni SRF, viaggiò a lungo per servire i centri e i gruppi SRF in Europa e in America Latina, dove il suo talento linguistico e la profonda conoscenza degli insegnamenti della SRF, ne fecero uno straordinario e amatissimo rappresentante.

Nel 1970 ricevette da Sri Daya Mata i voti finali di rinunciante (sannyas), assumendo in quella occasione il nome monastico di "Abhedananda" (beatitudine attraverso l'identità con l'Assoluto) nel ramo Giri dell'antico Ordine degli Swami. Nel corso degli anni, portò a termine diversi incarichi importanti per l’opera della Self-Realization - servendo prima alla Casa Madre e poi a Encinitas, dove aiutò Brother Premamoy nella formazione spirituale dei giovani monaci postulanti e servì come ministro nel Tempio SRF di San Diego.

Fino alla fine della vita, emanò quella dolcezza e spiritualità che scaturiscono dalla dedizione di un’intera vita a Dio e al Guru, e non perse mai quel luccichio negli occhi che era un suo tratto caratteristico. Sri Mrinalini Mata, presidente della SRF / YSS ha reso omaggio a questo monaco leale e devoto con le seguenti parole indirizzate alla comunità monastica SRF: