IN MEMORIAM

 

Sri Gyanamata

 

Tributo offerto a Sri Gyanamata da Paramahansa Yogananda durante il servizio commemorativo

— Ashram di Encinitas, 19 novembre 1951 —

 

 

Durante il servizio funebre per Gyanamata, Paramahansaji chiese a Ràjarsi Janakananda di dire alcune parole in memoria e poi di deporre sul corpo di lei una rosa bianca ed una rossa, quale simbolo di amore divino e buona volontà. Qui di seguito sono riportate le parole di Ràjarsi in quell’occasione:

Gyanamata arrivò al Guru con l’anima che gridava nel deserto della desolazione spirituale. In lui trovò la luce, e una scintilla accese la sua anima. Lo ricevette, affinché potesse lei stessa essere elevata all’illuminazione divina.

Gyanamata era veramente altruista: non voleva niente per sé; non faceva niente per sé; non si preoccupava mai di sé stessa o del corpo. Era sempre assorbita nel pensiero di Dio. La sua vita era un esempio per tutti. Quando venni la prima volta a Mt. Washington nel 1933, la vidi umile, silenziosa, sempre occupata per Dio e per il Guru; e così è stata per tutta la vita. Ha ricevuto dal Maestro ciò che cercava: una scintilla dello Spirito di Dio, e fu soddisfatta; non voleva nient’altro.

Negli ultimi anni, quando la incontravo o meditavo con lei, la luce dello Spirito ci avvolgeva completamente. Quella luce era sempre attorno a Gyanamata. Come il Maestro vi ha detto, ella è ora nella beatitudine divina; ha ciò che voleva, ciò che cercava, ciò per cui visse la sua vita: la Beatitudine, l’unione con Dio.